Rialto è
un centro agricolo dell'entroterra finalese sparso in piccoli
nuclei di case.
Infatti non esiste un vero e proprio centro abitato, ma il Comune
è diviso in due frazioni e due parrocchie: Rialto e Vene,
che a loro volta si dividono in numerosi nuclei, che formano
i quartieri.
I quartieri di Rialto hanno la particolarità di essere
definiti dal corso dei torrenti.
Rialto si trova a mezza costa nella testata della valle del
Pora ed è conosciuto per i vini pregiati.
Le case sono state costruite secondo tipologie diffuse nel Mediterraneo,
tra vigneti e uliveti coltivati su terrazzamenti a fascia.
Bonifacio del Vasto fu signore di questi luoghi nell'XI secolo.
In seguito il feudo in cui Rialto era compreso fu ereditato
dai Del Carretto ed entrò a far parte del marchesato
del Finalese.
Il dominio spagnolo durò dal 1598 al 1713, anno in cui
la Repubblica di Genova acquistò il territorio.
La parrocchiale di San Pietro conserva tracce delle origine
romaniche e custodisce una statua
tardo-gotica.
Sul piazzale della chiesa i ragazzini di Rialto hanno dipinto
colorati murales con la storia e le leggende del paese.
Nell'oratorio sono esposti gli strumenti della vita nei campi
per ricordare la civiltà contadina e le tradizioni dell'alta
val Pora.
A Purin, in un arco di tempo che va dal XVIII secolo alla metà
del XIX, si estraeva l'argento.
La lavorazione artigianale del prezioso metallo è testimoniata
dalle suppellettili settecentesche conservate in alcune chiese.
Oggi si producono soprattutto vino e olio.
Da Rialto partono interessanti escursioni che arrivano sopra
ai mille metri: al colle del Melogno e al bric Gettina.